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La Commedia di Dante: struttura, viaggio e significato
Tre cantiche, cento canti e un viaggio che attraversa l'aldilà. La struttura della Commedia, i suoi temi, i quattro sensi e la sua fortuna, spiegati con calma.
Tempo di lettura: 6 min


La Monarchia di Dante: struttura e contenuti dell'opera
Dante dimostra con i sillogismi che il mondo ha bisogno di un solo principe, e che la sua autorità non passa dalle mani del papa. Per questo la Monarchia finì al rogo.
Tempo di lettura: 6 min


Dante Alighieri e la Firenze del Trecento: vita, opere e contesto storico
Dante Alighieri nasce in una città ricca, divisa e politicamente instabile. Firenze, tra la fine del Duecento e l’inizio del Trecento, è un centro economico di primo piano, ma anche un luogo in cui le lotte tra famiglie, partiti e istituzioni possono decidere il destino di una persona. La vita di Dante non si comprende senza questa tensione costante.
Tempo di lettura: 12 min


Cecco Angiolieri: vita, sonetti e poesia comico-realistica
Nel Duecento la poesia d'amore parla spesso con voce alta. La donna è un angelo, l'amore rende migliori, il poeta si inchina. Poi arriva Cecco Angiolieri, senese, e dice il contrario. La donna è crudele, il padre è avaro, il denaro non basta mai. L'unico piacere affidabile è la taverna. Cecco è la voce più nota della poesia comico-realistica toscana. Non è però un poeta contro la letteratura. Conosce i modelli alti, li imita, poi li rovescia. Questo rovesciamento è il suo mes
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Tempo di lettura: 8 min


Guido Cavalcanti: vita, opere e il dolce stil novo
Pochi poeti del Medioevo hanno la nitidezza intellettuale di Guido Cavalcanti. Dove la lirica del suo tempo descrive l'amore, lui la interroga e ne fa oggetto di indagine. Donna me prega, la sua canzone più celebre, non è un racconto di passione ma quasi un trattato: l'amore vi è osservato, scomposto e fissato con il rigore di chi ha letto i filosofi.
Tempo di lettura: 7 min


Tuttor ch'eo dirò gioi, gioiva cosa di Guittone d'Arezzo: Analisi del testo
Quattordici versi e una parola sola. In Tuttor ch'eo dirò gioi, gioiva cosa Guittone d'Arezzo ripete la radice gioi- venticinque volte, e lo fa per dire una cosa precisa: la donna amata è la gioia stessa. Il sonetto sembra un gioco. È un gioco serio, costruito con rigore, e mostra bene come si scriveva d'amore nel Duecento.
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Guittone d'Arezzo: vita e opere del poeta toscano
Prima di Dante e prima dello Stilnovo, la poesia toscana ha un nome di riferimento: Guittone d'Arezzo. Fu ammirato, imitato e poi messo in discussione. Dante lo cita con severità, ma proprio quel giudizio mostra quanto contasse.
Tempo di lettura: 5 min


Iacopone da Todi: vita, opere e linguaggio del grande poeta francescano
Iacopone da Todi è una delle voci più prorompenti della letteratura italiana delle origini. La sua poesia non cerca l’eleganza pacata della lirica cortese, né la misura dottrinale dei trattati scolastici. Cerca l’urto. Vuole scuotere, convertire, accusare, piangere, cantare il desiderio di Dio fino al limite dell’esperienza umana.
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Analisi del testo
Smontare i versi per comprenderne l'anima. In questa sezione entriamo nel laboratorio segreto dei grandi autori: dalle architetture metriche alle scelte lessicali, fino ai significati allegorici più nascosti. Un viaggio tra le pieghe delle parole per scoprire i meccanismi esatti con cui sono stati costruiti i capolavori della nostra letteratura, restituendo a ogni testo la sua forza originaria.
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